Alan Turing

Alan Turing, un talento scientifico che sbocciò giovanissimo e che trovò la sua strada nella logica e nella matematica.
Il suo lavoro ebbe vasta influenza sullo sviluppo dell’informatica, grazie alla sua formalizzazione dei concetti di algoritmo e calcolo mediante la “Macchina di Turing”, che a sua volta ha svolto un ruolo significativo nella nascita del moderno computer.
Per questo contributo Turing è considerato il padre della scienza informatica e dell’intelligenza artificiale, quest’ultima,(n.d.r.) da lui teorizzata già negli anni trenta.”

(da RaiPlay)

RaiPlay: “La strana guerra di Alan Turing”
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RaiPlay: Città Segrete, di Corrado Augias
Alan Mathison Turing, storia di una mente brillante
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La “Macchina di Turing”

“Concepita negli anni Trenta per rispondere al problema della decidibilità di David Hilbert, la Macchina di Turing (o MdT) è un congegno teorico per manipolare dati che scorrono su un nastro di lunghezza infinita, secondo uno schema stabilito di regole. Nonostante la (o grazie alla) sua semplicità, la Macchina di Turing è risultata importantissima non solo per i futuri sviluppi dell’informatica, ma anche come potente strumento logico per la teoria della calcolabilità e per lo studio della complessità degli algoritmi.”
(da RaiPlay)

Il codice ‘Enigma’

Alan Turing era a capo del team di matematici e crittografi messo in piedi da Winston Churchill a Bletchley Park, con il compito di decodificare le comunicazioni radio dei nazisti, criptate con una macchina da loro considerata invulnerabile, la macchina ‘Enigma’, appunto.
Le combinazioni utilizzate dalla macchina per criptare i messaggi erano talmente tante che sarebbe stato impensabile riuscire ad ‘aprirli’ con i mezzi di allora, per quanto numerosi fossero gli scienziati incaricati del compito.
Alan Turing pensò di affidare quel compito ad una macchina, da lui stesso concepita, che nonostante la tecnologia limitata del tempo era molto più veloce della mente umana nello sviluppare i calcoli necessari.
Approfittando anche dell’ingenuità degli operatori che criptavano i messaggi, Alan Turing e il suo staff riuscirono nell’intento, contribuendo ad anticipare la fine della guerra, secondo alcuni calcoli, di almeno due anni.
Questa storia viene narrata anche nel film ‘The imitation game’, uscito qualche anno fa.
Ne parla anche un libro di Robert Harris, ‘Enigma’, appunto, seppure in modo meno completo.
Pure da quel libro è stato tratto un film, omonimo.

A proposito di “Imitation Game”: ne viene sceneggiato uno all’inizio di “Blade Runner”, nella scena che vede un funzionario impegnato ad interrogare un presunto androide, secondo uno schema ispirato alle teorie di Alan Turing, per vedere se si tratta, per l’appunto, di un androide oppure di un essere umano:
Video su YouTube
In un’altra scena, è Harrison Ford che fa lo stesso test a una ragazza:
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Parlando di “Blade Runner”, non si può prescindere dal leggendario monologo finale:
Io ne ho viste cose che voi umani…

“A volte sono le persone che nessuno immagina possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare”